Allattamento al seno |
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Ricerche
| Indagine sull'allattamento materno in Campania ed in Umbria |
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PER L'EDUCAZIONE SANITARIA INTERUNIVERSITARIO Università di Perugia - Università di Napoli "Federico II" INDAGINE SULL'ALLATTAMENTO MATERNO Il gruppo di lavoro del CSESI che ha condotto quest'indagine è composto da G.Annecchiarico, C. De Caprio, A. Ferrante, G. Zona. La ricerca è stata coordinata da Angelo Coppola, Anna Ferrari e da Alfredo Pisacane OBIETTIVI
METODI È stato condotto uno studio di tipo osservazionale-trasversale, nel quale tutte le informazioni disponibili sono state ricavate tramite questionari somministrati alle madri e agli operatori sanitari in un'unica occasione. Contemporaneamente a questo studio, ne è stato eseguito un altro di tipo prospettico, con interviste mensili alle madri, di cui sarà riferito in altra sede.
Dip. di Pediatria Via S.Pansini, 5 80131 Napoli tel. 5451278 - 7463501 - 7463365 Dr. Alfredo Pisacane |
| Ricerca Nazionale sull'odierna tendenza alla pratica dell'allattamento al seno | ||||||||||
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PRATICA DELL'ALLATTAMENTO AL SENO Ricerca Nazionale ACP-Humana
INTRODUZIONE L'allattamento al seno, che per millenni ha costituito la sola modalità per alimentare e far crescere il piccolo dell'uomo, ha subito negli ultimi decenni l'influenza di numerosi fattori che ne hanno drasticamente ridotto la prevalenza e la durata (1-3), anche se a partire dagli anni '80 queste si sono incrementate in alcuni paesi industrializzati (4). Vi è generale accordo nel sostenere che la pratica dell'allattamento al seno vada promossa (5): i vantaggi dell'allattamento naturale sono innumerevoli, sia in termini di mortalità infantile nei paesi in via di sviluppo (6), sia per i benefici nella prevenzione a lungo e medio termine di patologie così come alcune recenti ricerche sostengono (7-11). I numerosi studi sull'allattamento del neonato mostrano come lo stato socioeconomico (12-14), l'età della madre (3), i comportamenti tenuti nei reparti di maternità (tipo di parto, rooming-in, precoce somministrazione di liquidi, incentivazione all'uso di formule adattate) (15-20), e la non idonea informazione riguardo all'allattamento materno sono asociati con la prevalenza e la durata dell'allattamento al seno. La considerazione che esisteva un "problema" allattamento al seno, ci ha indotto a intraprendere uno studio epidemiologico osservazionale sull'allattamento del neonato, caratterizzato dal fatto che la raccolta dei dati era effettuata da pediatri di base durante la routinaria pratica ambulatoriale acquisendo notizie riguardanti l'allattamento del bambino durante il periodo neonatale di degenza al reparto di maternità, alla dimissione, e proseguendo con un follow-up mensile eseguito durante i normali controlli ambulatoriali dei lattanti. I dati aggiornati sulla effettiva prevalenza e durata dell'allattamento al seno in Italia si riferiscono a campioni raccolti in piccole parti del territorio nazionale (città o regioni) (23I, e non vi sono dati recenti riguardanti tutta l'Italia. Il nostro studio ha avuto come obiettivi: 1) di avere dati sulla prevalenza e durata dell'allattamento al seno su un campione di popolazione rappresentati dalle differenti realtà; 2) di analizzare i fattori che possono spiegare l'avvio e la durata dell'allattamento al seno; 3) di individuare nell'ambito della pediatria ambulatoriale aree di intervento che possano influenzare la pratica dell'allattamento. Il lavoro ha avuto il supporto di Humana Italia e di IDS Informatica di Messina. METODOLOGIA Il reclutamento Lo studio è stato condotto da 151 pediatri di base sparsi su tutto il territorio nazionale dal 01/02/94 al 31/12/94. Sono stati reclutati 2795 bambini di età inferiore a 180 giorni; 2535 hanno concluso lo studio, 260 sono stati persi al follow-up. Ogni bambino inserito nello studio era seguito in follow-up fino a quando continuava ad assumere latte materno esclusivo o integrato e comunque fino a 180 +/-15 giorni. I bambini allattati artificialmente dalla nascita non effettuavano il follow-up. Per i pazienti persi al follow-up è stato specificato, ove possibile, il motivo. I genitori non sono stati informati sull'inclusione del loro bambino in un lavoro epidemiologico sull'allattamento al seno. Tipo di allattamento Il tipo di allattamento veniva registrato con la raccolta di dati mensili durante i normali controlli ambulatoriali. Un bambino era definito come allattato esclusivamente al seno quando non riceveva altro latte se non quello della madre; era definito come allattato con modalità mista se riceveva anche latte adattato. Per avvio si è definito un allattamento materno esclusivo di almeno 10 giorni. La durata di un certo tipo di allattamento per un bambino era definita come il numero di giorni in cui esso è stato eseguito; si è intesa per prevalenza mensile il numero di bambini che eseguivano per almeno 15 giorni all'interno del mese quel determinato tipo di allattamento. Raccolta dei dati Ai genitori è stato somministrato un questionario con due schede. La scheda di raccolta dei dati statici ha fornito informazioni sul neonato (caratteristiche del punto nascita, sesso, età gestazionale, tipo di parto, fototerapia, percentile di peso, numero di giorni di ricovero, modalità di allattamento al nido e alla dimissione, epoca della prima suzione, primo contatto con il pediatra); sui genitori (situazione socioeconomica, livello di scolarizzazione, età dei genitori e numero dei figli e di figli precedentemente allattati al seno). La scheda di follow-up ha fornito dati riguardanti il tipo di allattamento eseguito a casa, l'epoca di integrazione e sospensione dell'allattamento al seno con le motivazioni addotte dalle madri; l'introduzione di altri alimenti diversi dal latte, l'eventuale assunzione di farmaci, l'atteggiamento della madre e del pediatra nei confronti dell'allattamento materno. La raccolta dei dati è stata eseguita mediante un software funzionante su Personal Computer appositamente realizzato per la ricerca da IDS Informatica di Messina. La sempliità del software ne ha consentito l'installazione e l'uso immediato da parte dei pediatri partecipanti allo studio. Alcuni pediatri hanno utilizzato la scheda cartacea in ambulatorio immettendo successivamente i dati sul supporto computerizzato fornito per la ricerca. Durante lo studio sono stati realizzati due steps intermedi di analisi dei dati per valutare la qualità della raccolta (15/03/94 e 30/06/94). Analisi dei dati l'analisi statistica dei dati è stata eseguita dal CESIST dell'Università di Messina. La raccolta computerizzata dei dati ne ha consentito una rapida elaborazione. Per valutare i fattori associati all'avvio dell'allattamento materno esclusivo si è utilizzata dapprima un'analisi univariata tramite il test del chi-quadro ed il calcolo dell'odds ratio e dei rispettivi Intervalli di Confidenza al 95%; successivamente tutte le variabili sono state prese in considerazione in un'analisi multivariata utilizzando il metodo della regressione logistica. Per valutare i fattori associati alla durata (in giorni) dell'allattamento materno esclusivo si sono utilizzate le curve di Kaplan-Meier, calcolate per le diverse variabili e confrontate tramite Log-rank test; successivamente tutte le variabili sono state prese in considerazione in un'analisi multivariata utilizzando il metodo della regressione di Cox. È stato considerato significativo un p < 0.05. Per l'analisi statistica è stato utilizzato il software SPSS (Chicago, USA). Per informazioni sui risultati rivolgersi a TI&M Via Trento n.2G - 98123 Messina Tel. (090) 695500 - Fax (090) 693444 |
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